IL FEMMINISMO COME METODO
Workshop

Pratiche trasformative per un circo intersezionale
Vissuti e percorsi personali e professionali diversi all’interno dello stesso campo del circo contemporaneo ci hanno portate a riflettere sull’ingiustizia e la violenza che ci opprime nella società patriarcale, e su come più o meno consapevolmente consentiamo a questa cultura di riprodursi.

Il discorso sul circo contemporaneo che contribuisce alla costruzione della comunità di pratica di cui facciamo parte, definisce il circo come una bolla separata, diversa, “al di fuori” rispetto al resto del mondo. Dando per scontato questo assunto, si finisce per alimentare processi di normalizzazione e marginalizzazione, discriminazioni, violenza simbolica e altre forme di dominazione.

Questo workshop solleva una riflessione su come le pratiche femministe possano aiutarci a costruire spazi sicuri e coraggiosi di pratica del circo, di creazione, gestione, formazione e educazione, lavoro.
Il sessismo, la discriminazione di genere, la mascolinità tossica rappresentano pilastri fondanti dell’oppressione e della violenza del capitalismo neoliberista, ma, come molte esperienze internazionali hanno già mostrato, la riflessione femminista e transfemminista multispecie apre finestre, spazi di riflessione e crescita collettiva. Il laboratorio si ispira al femminismo come metodo di ricerca e formazione, ma anche come pratica quotidiana da applicare al modo in cui lavoriamo, costruiamo relazioni, viviamo.

Attraverso modalità interattive, condivisione di esperienze e pratiche incorporate esploriamo il circo come possibile snodo chiave per il cambiamento culturale e proviamo insieme a immaginare pratiche femministe decoloniali e trasformative, interrogandoci collettivamente sul futuro che immaginiamo e desideriamo per il circo in Italia.

A cura di: Gaia Vimercati, Ilaria Bessone

  • Provenienza: Italia
  • Durata: 180 min.
  • Età consigliata: dai 15 anni in su
  • Gratuito
  • Quando: Sabato 13 ore 10:00
  • Dove: Parade (Palco Concerti),